idrocolonterapia apparecchiatura indicazioni e controindicazioni Dr. Salomoni dove riceve iter diagnostico terapeutico FAQ email

 
 
 

    iter diagnostico terapeutico

 

 

L'idrocolonterapia è un atto medico, pertanto prevede:

 

Visita per verificare le condizioni del soggetto e le sue caratteristiche disfunzionali e/o patologiche e stabilire, quindi, se esiste l'indicazione al trattamento ICT. In caso positivo si programmano i tempi e i modi del lavaggio intestinale. Per stabilire il necessario n° di sedute, è sempre bene attendere l'esito del primo trattamento, che riesce a dare ulteriori informazioni sullo stato disbiotico in atto. Può risultare utile eseguire preventivamente il disbiosi test.

 

Fase preparatoria, quando necessaria, serve a modificare la consistenza del contenuto intestinale e rendere più agevole lo svuotamento del colon. Si attua al proprio domicilio con l'assunzione di prodotti naturali e non irritanti per via orale. Importante sarà correggere quegli stati che ostacolerebbero l'attuazione del lavaggio (es. emorroidi, ragadi anali).

Seduta terapeutica, rappresenta il momento centrale della terapia ed ha lo scopo di eliminare tutto il materiale fecale dal colon (naturalmente in più sedute), insieme alla flora batterica disbiotica e le tossine, così da favorire il successivo ripopolamento eubiotico.

 

Ambiente confortevole, uso di abbigliamento e materiale monouso; al paziente, supino su di un lettino, viene erogata tramite cannula rettale collegata all’apposita apparecchiatura medicale, acqua microfiltrata a temperature e pressione variabili e controllate, al fine di lavare i vari tratti intestinali. Il Medico, con un’apposita tecnica di massaggio addominale, coadiuva lo scollamento dei residui fecali e la fuoriuscita del materiale di lavaggio , eliminato attraverso un circuito chiuso, senza odori sgradevoli.

 

Durata, il trattamento vero e proprio dura dai 30 ai 40 minuti. Comprese la preparazione e la fase successiva di rilassamento, occorrono complessivamente circa 60 minuti.

Post trattamento, si utilizzano rimedi per il ripristino della flora batterica eubiotica (prebiotici, probiotici, microelementi naturali e vitaminici) e per la rieducazione della peristalsi intestinale.

 

Al termine del trattamento, solitamente si avvertono già effetti benefici, quali: miglioramento dello stato generale, effetti rilassanti e tonificanti, sensazione di grande benessere, gradevole sensazione di leggerezza (dovuta alla decompressione ed al decongestionamento del colon), aumento della tonicità addominale e della stimolazione della peristalsi intestinale (grazie all'azione termica e meccanica dell'acqua).

 

equilibrio acido-base

E’ ormai indubbio che il cibo induca una risposta ormonale (endocrinologia alimentare: INSULINA-GLUCAGONE, EICOSANOIDI…) di cui tener assolutamente conto per favorire lo stato di forma quotidiano dell’essere umano e per prevenire le malattie. Sarebbe perciò riduttivo parlare, ancor oggi, del semplice bilancio fra le calorie in entrata ed uscita nell’ambito di un programma dietologico e d’educazione alimentare. Al pari, occorre tener presente l’equilibrio acido base dell’organismo. L’ambiente acido o basico è la situazione in cui vivono tutti gli organismi ed è il risultato di una serie di reazioni chimico-fisiche influenzate da fattori esterni (cibo, stress, temperatura, attività fisica, ecc.) ed interni (funzionamento degli organi e degli apparati di controllo). La diversa concentrazione dei sali minerali all’interno ed all’esterno delle cellule d’ogni tessuto è indispensabile perché avvengano gli scambi alla base della vita, tali concentrazioni provocano lo svilupparsi di un ambiente acido o alcalino (basico). L’unità di misura del grado d’acidità o d’alcalinità di una soluzione è il pH (concentrazione degli ioni idrogeno). 

I processi metabolici del nostro organismo si svolgono regolarmente solo se il pH è stabile e leggermente alcalino (circa7,4).
Solo per il fatto di vivere, l’organismo produce scorie metaboliche che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte, fra queste scorie metaboliche, sono acide e vengono veicolate agli organi escretori attraverso il sangue. Nelle attuali condizioni di vita (ambiente, cibo, stress emotivi e fisici, uso di farmaci, nicotina, alcool…..) il nostro sistema metabolico tende costantemente all’acidosi e l’organismo, per mantenere l’equilibrio (pH 7,4), deve costantemente contrastare questa tendenza acidificante eliminando acidi attraverso il rene, il polmone, la cute, modificando la flora batterica intestinale, utilizzando sali minerali alcalinizzanti come sistema tampone: calcio, potassio, sodio, magnesio. Nel caso in cui i meccanismi di compenso non siano funzionanti oppure siano esauriti si attiva la cascata di reazioni che porta alla malattia. Se il ritmo è perennemente in scompenso, il sistema mette in atto delle reazioni di difesa che chiamiamo “sintomi o malattie”: acidosi, disbiosi, infiammazione, febbre, dolore, gonfiori, arrossamenti, malattie degenerative croniche, ipertensione, tumori, allergie… Un esempio chiarificante può essere quello dell’osteoporosi.

Spesso, per combatterla, si tende ad assumere quantità sempre maggiori di Calcio e Vit. D, senza andare ad analizzare quale possa essere la causa iniziale di perdita di Calcio dall’osso. Una delle possibili cause è dovuta al suo utilizzo per neutralizzare un’acidosi tissutale in corso, l’organismo cioè, preleva Calcio dalle ossa utilizzandolo come tampone per neutralizzare l’acidità. Il Calcio assunto con l’integrazione non va a fissarsi nelle ossa, ma è utilizzato nel sistema tampone ed eliminato con le urine oppure si deposita in maniera anomala nei tessuti. Si spiega così l’alta incidenza d’Osteoporosi nella popolazione occidentale, nonostante l’ampia assunzione d’alimenti ricchi in Calcio ( latte e latticini) e d’integratori di Ca e Vit. D. Nel campo della nutrizione e della salute, la conquista e la conservazione dell’equilibrio acido-base è oggi uno dei problemi più importanti.

Mangiar sano vuol dire sforzarsi di raggiungere l’equilibrio fra gli opposti (acido/base). Un’alimentazione bilanciata deve prevedere quindi un giusto equilibrio fra cibi alcalinizzanti  ( frutta e verdura in primis…) e cibi acidificanti   ( pane, pasta, dolci, proteine da carne, pesce, formaggi…..). Questo è possibile senza dover forzatamente fare chissà quali rinunce, occorre essere opportunamente istruiti ed il metodo diventa facilmente uno stile di vita, anche appagante. In situazioni particolari di scompenso acuto o qualora non si riesca a cambiare significativamente il proprio stile di vita, è utilissimo assumere integratori minerali ad azione alcalinizzante, sotto la guida ed i consigli di un medico esperto. La valutazione del pH urinario con cartine al tornasole, secondo modalità stabilite, è un utile test per valutare l’equilibrio acido-base dell’organismo.