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E’ ormai indubbio che il cibo induca
una risposta ormonale (endocrinologia alimentare: INSULINA-GLUCAGONE,
EICOSANOIDI…) di cui tener assolutamente conto per favorire lo stato
di forma quotidiano dell’essere umano e per prevenire le malattie.
Sarebbe perciò riduttivo parlare, ancor oggi, del semplice bilancio
fra le calorie in entrata ed uscita nell’ambito di un programma
dietologico e d’educazione alimentare. Al pari, occorre tener
presente l’equilibrio acido base dell’organismo. L’ambiente
acido o basico è la situazione in cui vivono tutti gli organismi ed
è il risultato di una serie di reazioni chimico-fisiche influenzate
da fattori esterni (cibo, stress, temperatura, attività fisica,
ecc.) ed interni (funzionamento degli organi e degli apparati di
controllo). La diversa concentrazione dei sali minerali all’interno
ed all’esterno delle cellule d’ogni tessuto è indispensabile perché
avvengano gli scambi alla base della vita, tali concentrazioni
provocano lo svilupparsi di un ambiente acido o alcalino
(basico). L’unità di misura del grado d’acidità o d’alcalinità di
una soluzione è il pH (concentrazione degli ioni idrogeno).
I
processi metabolici del nostro organismo si svolgono regolarmente
solo se il pH è stabile e leggermente alcalino (circa7,4). Solo
per il fatto di vivere, l’organismo produce scorie metaboliche che
vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche
attraverso la respirazione. Molte, fra queste scorie metaboliche,
sono acide e vengono veicolate agli organi escretori
attraverso il sangue. Nelle attuali condizioni di vita (ambiente,
cibo, stress emotivi e fisici, uso di farmaci, nicotina, alcool…..)
il nostro sistema metabolico tende costantemente all’acidosi
e l’organismo, per mantenere l’equilibrio (pH 7,4), deve
costantemente contrastare questa tendenza acidificante eliminando
acidi attraverso il rene, il polmone, la cute, modificando la flora
batterica intestinale, utilizzando sali minerali alcalinizzanti come
sistema tampone: calcio, potassio, sodio, magnesio. Nel caso in cui
i meccanismi di compenso non siano funzionanti oppure siano esauriti
si attiva la cascata di reazioni che porta alla malattia. Se il ritmo è perennemente in scompenso, il sistema mette in atto
delle reazioni di difesa che chiamiamo “sintomi o malattie”:
acidosi, disbiosi, infiammazione, febbre, dolore, gonfiori,
arrossamenti, malattie degenerative croniche, ipertensione,
tumori, allergie… Un esempio chiarificante può essere quello dell’osteoporosi.
Spesso, per combatterla, si tende ad assumere quantità sempre
maggiori di Calcio e Vit. D, senza andare ad analizzare quale possa
essere la causa iniziale di perdita di Calcio dall’osso. Una delle
possibili cause è dovuta al suo utilizzo per neutralizzare
un’acidosi tissutale in corso, l’organismo cioè, preleva Calcio
dalle ossa utilizzandolo come tampone per neutralizzare l’acidità.
Il Calcio assunto con l’integrazione non va a fissarsi nelle ossa,
ma è utilizzato nel sistema tampone ed eliminato con le urine oppure
si deposita in maniera anomala nei tessuti. Si spiega così l’alta
incidenza d’Osteoporosi nella popolazione occidentale, nonostante
l’ampia assunzione d’alimenti ricchi in Calcio ( latte e latticini)
e d’integratori di Ca e Vit. D. Nel campo della nutrizione e della
salute, la conquista e la conservazione dell’equilibrio acido-base è
oggi uno dei problemi più importanti.
Mangiar sano
vuol dire sforzarsi di raggiungere l’equilibrio fra gli opposti
(acido/base). Un’alimentazione bilanciata deve prevedere quindi un
giusto equilibrio fra cibi alcalinizzanti ( frutta e verdura in
primis…) e cibi acidificanti ( pane, pasta, dolci, proteine da
carne, pesce, formaggi…..). Questo è possibile senza dover
forzatamente fare chissà quali rinunce, occorre essere
opportunamente istruiti ed il metodo diventa facilmente uno stile di
vita, anche appagante. In situazioni particolari di scompenso acuto
o qualora non si riesca a cambiare significativamente il proprio
stile di vita, è utilissimo assumere integratori minerali ad
azione alcalinizzante, sotto la guida ed i consigli di un medico
esperto. La valutazione del pH urinario con cartine al
tornasole, secondo modalità stabilite, è un utile test per
valutare l’equilibrio acido-base dell’organismo.
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