idrocolonterapia apparecchiatura indicazioni e controindicazioni Dr. Salomoni dove riceve iter diagnostico terapeutico FAQ email
 
 
 

    indicazioni e controindicazioni

 

 

L’idrocolonterapia (ICT) ha effetti positivi nei seguenti quadri clinici “locali”:

stipsi, meteorismo (flatulenza e gonfiori addominali), diarrea, colon atonico, colon spastico, emorroidi, diverticolosi del colon, polipi e poliposi intestinale, morbo di Crohn e rettocolite (non in fase acuta),  infezioni da parassiti, micosi intestinali.

 

Altre indicazioni sono date dagli effetti dell’”autointossicazione”, quali:

dolori artritici, malattie allergiche, asma bronchiale, dermatosi e dermatiti, debolezze immunitarie, intolleranze, depressioni, disturbi della memoria, cefalee ed emicranie, prostatite cronica, cistiti ricorrenti, vaginiti da candida e non, ipo e ipertonia, coadiuvante nella terapia dei tumori, coadiuvante nella disintossicazione di tossicomani ed alcolizzati.

 

E’ inoltre efficace per la preparazione di esami diagnostici al colon, quali:

clisma opaco, rettoscopia, sigmoidoscopia, colonscopia, pulizia intestinale pre e post intervento chirurgico.

 

La visione del materiale fecale in scarico, può avere valenza diagnostica nei seguenti casi:

sospetto di tumore al colon, individuazione di uova e parassiti, visualizzazione di infestazione da Candida, deficit digestivi.

 

Controindicazioni:

sanguinamenti gastrointestinali in atto, forte infiammazione intestinale (Crohn e colite ulcerosa in fase attiva, diverticolite), tumori accertati del colon retto, operazioni chirurgiche recenti (colon, retto e ano), presenza di ernie inguinali o addominali non operate, dopo il terzo mese di gravidanza.

 

 

candida e intestino

La candida (candida albicans, ma n’esistono di vari tipi) è un nemico insidioso, molto più diffuso e molto più pericoloso di quanto si pensi, l’infezione da Candida è in aumento, in quanto strettamente legata ai frequentissimi disordini della funzione intestinale. Questo fungo ( micete) s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani, in genere poco dopo la nascita, e vi rimane sempre presente; in condizioni normali è però benefico, è un simbionte, quindi appartenente alla flora batterica “amica”, e partecipa alla digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione. Quando il pH intestinale si modifica a seguito di varie cause (alimentazione troppo ricca in zuccheri e carboidrati raffinati, pane pasta, dolci, somministrazione di vaccini , antibiotici, per malattie debilitanti, intossicazioni da metalli pesanti, stress, inquinamento……..), si creano le condizioni di disbiosi (perdita e/o alterazione della flora batterica probiotica) e disordine immunitario ed i funghi, fino ad allora amici, prendono possesso di tratti della mucosa del tubo digerente in modo quantitativo e qualitativo diventando "patogeni" per l'ospitante. Tutte le mucose dell’organismo sono collegate tra loro e rappresentano un elemento fondamentale del sistema immunitario (MALT, Tessuto Linfatico Associato alle Mucose). La candida ha un’elettività per le mucose e per la cute e questo fa capire come questo fungo si propaghi facilmente dalla mucosa intestinale a quella della vagina ( candidosi vaginale), del cavo orale ( mughetto), delle vie urinarie ( uretriti), alla cute ( chiazze cutanee che compaiono con l’esposizione solare, candidosi ungueale, alopecia areata….) e, anche se meno frequentemente, ai polmoni. La stretta relazione tra intestino, sistema immunitario, sistema endocrino e sistema nervoso, fa capire come la candida possa provocare intolleranze alimentari, allergie, sintomi come la depressione, stanchezza cronica, insonnia, sindrome premestruale, impotenza, patologie digestive (gastriti), dermatiti, alopecia, diabete, malattie autoimmuni, tumori e così via. Chi soffre di candida vaginale sa che con le medicine convenzionali è difficile “sradicarla”, e che in genere è recidivante (tende a ripresentarsi). Le cure locali tendono, addirittura, ad indebolire il sistema immunitario nella mucosa vaginale peggiorando la situazione. Per risolvere il problema, è fondamentale sradicare la Candida a livello intestinale, ricreando una condizione d’equilibrio della flora batterica ( eubiosi).

 

candida e intestino: indagini diagnostiche e trattamento

Esami di laboratorio per la diagnosi, attualmente disponibili sono: microscopia (ricerca microscopica a fresco per Miceti), esame colturale da tampone (vaginale, cutaneo, mucoso, ungueale……), esame colturale delle feci, test sierologico rapido Elisa (Candia5) su sangue capillare, indirettamente con test per la disbiosi Intestinale, visione diretta a livello intestinale (idrocolonterapia). La cura deve sempre tenere presente l’individuo e sarà ovviamente diversa da persona a persona. Spesso va associata al trattamento delle intolleranze, allergie e/o a quella per altri parassiti. Tutti i protocolli hanno in comune il trattamento della disbiosi intestinale, il drenaggio per l’eliminazione delle tossine, una dieta, il riequilibrio acido-base e l’utilizzo d’antimicotici, preferibilmente naturali. L’IDROCOLONTERAPIA, pertanto, diventa un presidio terapeutico primario per la Candidosi (lavaggio meccanico e rimozione della Candida dalle pareti intestinali, ripristino dell’Eubiosi…).

 

candida e intestino: conseguenze delle candidosi cronico-recidivanti
Gatrointestinali e genito-urinarie: dispepsia, gatrite, colon irritabile, vulvovaginite, balanite, cistite. Allergiche: prurito generalizzato, orticaria cronica, dermatosi, rinite allergica, asma. Psicosomatiche e nervose: stanchezza cronica, depressione, perdita di concentrazione. Altre: cefalea, acne, aftosi, lesioni cutanee e del cuoio capelluto.